CSEF

Centro di Studi per l'Educazione Fisica

Sede  legale: Stadio Olimpico–Tribuna Tevere -00194 Roma–tel. 06.36854170
Sede operativa: via dei Trattati Comunitari Europei, 7 40127 Bologna –tel. 051.580542
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -  www.centrostudiconi.it


Cenni storici


1956
IL CENTRO DI STUDI PER L’EDUCAZIONE FISICA
di Bologna sorge nel 1956 a Bologna in via Guerrazzi, n°13 per opera di un gruppo di studiosi di tale disciplina: proff. Barbanti Augusto, Barbuti Rinaldo, Bassini Carlo, Bernardini Gianfranco, Boni Otello, Cocilovo Filippo, De Bernardini Pier Paola, Del Forno Eliseo, Descovich Carlo, Finelli Luciano, Gandolfi Anna Maria, Goldoni Bruno, Greco Felice, Lelli Filippo, Maccaferri De Mattia Maria Luisa, Minardi Paolo, Marri Montanari William, Savorelli Tosi Aurora e Sella Luciano.
Il gruppo, dal punto di vista professionale vanta 4 medici, un Provveditore agli Studi e 14 Educatori Fisici, tra i quali un coordinatore di educazione fisica, due cinesiologi, due allenatori sportivi, un ricercatore storico,  due campionesse sportive, uno specialista in danza ritmica e tre docenti scolastici.
Si può dedurre che il gruppo Educatori fisici, ben dosato e aperto ai vari settori “nuovi” dell’Educazione fisica e sportiva, ai vari impieghi specialistici per la Società civile  non poteva che non essere fedele agli scopi e alle finalità dello Statuto del Centro, proponendo già una modernità dei vari indirizzi professionali che allora sembravano utopie, ma che oggi, invece, trovano conferma.
Promotore e primo Presidente fu il prof. Carlo Descovich.
Il Centro di Studi per l’Educazione Fisica di Bologna, viene riconosciuto giuridicamente dal MPI come ENTE MORALE, con D.P.R. 6/10/1959 n.1222.

 

LA BIBLIOTECA
Nel 1956 la letteratura tecnica sulla Educazione Fisica era ben poca, solo alcune pubblicazioni di Mazzarocchi, Monti, Ferrauto, Poncini e Poggi-Longostrevi e dei predecessori Oberman, Bauman, Mosso, Gallo. Questo fu uno dei primi problemi da risolvere, cioè spronare gli educatori fisici, i medici ecc… a produrre testi di tecnica e didattica per l’insegnamento dell’educazione fisica, per la preparazione atletica e per la tecnica sportiva.
Altro problema da risolvere era il corredo di una biblioteca per raccogliere non solo testi di educazione fisica, ma anche di “storia” dell’educazione fisica.
Il primo atto fu l’acquisto della biblioteca personale del prof. Mario Gallo (Venezia) figlio del famoso prof. Pietro Gallo uno dei Padri dell’Educazione Fisica italiana del 1800.

INIZIATIVE E CORSI DI AGGIORNAMENTO
Secondo problema posto era promuovere corsi di aggiornamento per Maestri elementari, per Docenti di educazione fisica in servizio e per i moltissimi incaricati che affluivano in massa nella scuola in piena espansione demografica. Il primo corso regionale di aggiornamento per Maestri elementari fu organizzato nel 1958.
Il centro in anni più recenti ha organizzato alcune importanti iniziative:
• 1967 il CONGRESSO EUROPEO
• 1982/1984/1986/1988: quattro CORSI INTERNAZIONALI di aggiornamento didattico-professionale di Educazione fisica e sport sotto la direzione dell’esperta prof.ssa Aurora Savorelli Tosi e del prof. Filippo Lelli. Questi corsi rimasti unici in Italia negli anni ottanta hanno affiancato i corrispondenti che si tengono presso le Università di Graz, Madrid, Malaga, Macolin.

1959-1960
NASCE L’I.S.E.F.

Bologna, per le sue tradizioni culturali e sportive di riconosciuto valore, anche riallacciandosi idealmente all’antica “scuola magistrale del Bauman” (1877) e alla Scuola Superiore di Educazione Fisica dell’Università di Bologna (1925), non poteva non avere il suo Istituto Superiore di Educazione Fisica, che per la serietà di impostazione, l’alta qualificazione dei suoi docenti e il moderno piano di studio si poneva all’altezza di similari istituti stranieri. Fu cosi che il Centro Studi di Bologna a coronomento di un lungo e severo studio, confortato dal pieno assenso di Autorità, Studiosi e Sportivi, deliberava, nella seduta del 4 febbraio 1959, di aprire a Bologna un “Istituto Superiore di Educazione Fisica” che oltre a concorrere a colmare i vuoti nel campo dell’insegnamento scolastico, potesse venire incontro alle necessità vivamente sentite di creare dei tecnici sportivi qualificati per le varie Federazioni e Società Sportive.
Si porta avanti così l’organizzazione tecnica, logistica del neonato I.S.E.F. (1960), trovando una sede amministrativa in un prestigioso Palazzo Felicini in via Nazario Sauro n°13, venne stilata una convenzione con il Comune di Bologna per contributi finanziari, per l’uso del Palazzo dello sport, dello Sferisterio e dello Stadio per le esercitazioni pratiche.
Inoltre si chiesero all’Università le aule per le lezioni scientifiche, nonché i Docenti per le suddette materie. L’istituto ebbe il riconoscimento legale il 20 ottobre 1959 e iniziò il primo anno Accademico 1959/1960.

SETTORE EDITORIALE
Intanto il Centro, tramite i suoi docenti s’impegna anche nel settore editoriale per consentire agli allievi del 1° Corso (circa 1000) di poter contare su una letteratura ampia e moderna. Nei primi anni editò circa 57 volumi di tecnica e didattica dell’educazione fisica.

1994
Il 7 giugno 1994 nella Sala Nannetti del Palasport di Bologna viene inaugurata la nuova sede della Biblioteca CSEF intitolata al prof. Carlo Descovich alla presenza del prof. Ivano Zoccadelli, commissario regionale CSEF, del prof. Antonio Chiappini, Presidente nazionale CSEF e delle altre associazioni unite di Educazione Fisica – FIEFS-ANEF-ANIEFAT-.
Presenti alla cerimonia autorità , docenti, organi nazionali delle Associazioni. Commemorazione da parte del prof. Lelli Filippo della prof.ssa Aurora Savorelli Tosi, fondatrice dello CSEF. Relazione introduttiva della prof.ssa Silvia Lolli e illustrazione del Centro da parte dell’Assessore allo sport prof.ssa Rosanna Facchini. Nelle parole dell’assessore: "la biblioteca è un luogo di conservazione e consultazione (per conoscere il passato, per capire il presente e per costruire il futuro) è luogo di incontri, di studio, di progettazione di nuove iniziative volte ad allargare in questo caso la partecipazione alle attività motorie".
La biblioteca del Centro Studi ha così una sede grazie all’interessamento dell’Assessore allo sport prof.ssa Rosanna Facchini, nel Palasport bolognese, simbolo e tradizione della nostra città. Essa contiene 4.000 volumi, opuscoli e annate di Riviste italiane ed estere, 100 volumi di “storia” della ginnastica riferiti solo al secolo scorso, inoltre numerosi testi delle Discipline afferenti l’Educazione fisica.
Tutto ciò avvenne grazie all’infaticabile opera del prof. Carlo Descovich al quale verrà intitolata la biblioteca.

1999
Sorto da un’idea della 1^ Conferenza Metropolitana dello Sport del 1994 in seguito chiarita, approfondita ed ampliata al Convegno sullo Sport tenutosi a S. Giovanni in Persiceto nel 1996 in occasione dell’Assemblea Provinciale dello Sport (APS), il “Centro di Documentazione Metropolitano dello Sport” ha finalmente cominciato a prendere concreta forma sotto l’Assessorato del dott. Ferratini, grazie all’apporto del Comune, della Provincia, del Coni Provinciale, dell’Università degli Studi , dell’Istituto di Educazione Fisica della Città di Bologna, della F.i.d.a.l. Regionale, nonché del Centro Studi per l’Educazione Fisica.
Il Centro di Documentazione ha trovato inoltre il giusto impulso per la realizzazione dal Comitato per Bologna 2000, Capitale Europea della cultura, che ne ha approvato e finanziato in parte il progetto, e dal Coni Provinciale presso il quale ha trovato la propria sede, direzione e garanzia di continuità per il futuro.
Il 9 giugno 1999 nasce a Bologna in via Barberia 24 la Biblioteca Sportiva, grazie all’impegno delle maggiori autorità cittadine, Assessorati allo Sport di Comune e Provincia e CONI Provinciale e del Presidente del Coni Provinciale di Bologna, Prof. Francesco Franceschetti fondendo patrimoni sparsi in città, della FIEFS-CSEF , del Centro Studi Fidal, di una preziosa raccolta del prof. Giorgio Bernardi e della biblioteca del CONI Provinciale. La Sede della Biblioteca Sportiva ospita anche l’annesso Centro Studi per l’Educazione Fisica.


2001-2014
Eletto Presidente del Coni Renato Rizzoli, la Biblioteca entra nel pieno della sua operosità accogliendo nuove donazioni, in gran parte da docenti universitari e da privati che desideravano lasciare le loro raccolte alla fruizione di un pubblico interessato e  con il patrocinio della provincia, la biblioteca entra attraverso il CIB (Centro Interbibliotecario Bolognese) nel Sistema Bibliotecario Nazionale ed inizia l’attività di catalogazione.
Contestualmente, con il contributo della Scuola Regionale dello Sport si è potuto ampliare il patrimonio librario e in modo particolare la informatizzazione, che a tutt’oggi ci ha permesso una maggior conoscenza a livello nazionale. L’apertura al pubblico ad ogni tipo di utente, in particolare al mondo universitario e la ricerca in opac, ci consente  prestiti anche a livello interbibliotecario.
La biblioteca dispone di un sito, è presente su Facebook, nel 2007 ha costituito un “Progetto di rete” con le Biblioteche del CONI Provinciale di Ravenna e Forlì, inoltre collabora con l'U.N.A.S.C.I. (Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia) e con la S.I.S.S. (Società Italiana Storia dello Sport).
Alla Biblioteca è annesso il Centro Studi aperto ad ogni forma di studio e collaborazione, in particolare con Università e docenti di Educazione Fisica.
In esso è partecipe la F.I.E.F.S, Federazione Italiana Educatori Fisici, presidente prof. Giuseppe Cindolo, che si occupa nello specifico di attività motoria ed educazione fisica e il CONI che è preposto all’organizzazione di convegni o giornate di studio.

La sezione Storia dello Sport, iniziata dal prof. Giorgio Bernardi, già docente di "Storia dell'educazione fisica" presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna, viene ampiamente aggiornata e seguita dalla prof.ssa Olga Cicognani docente di "Storia dell'educazione fisica e dello sport" presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna. In essa la preziosità dei documenti, riviste e testi storici sono parti importanti e ricercate per lo studio e l'approfondimento della cultura sportiva italiana ed estera.
La sezione Sport e politica, aperta in collaborazione con la facoltà di Scienze Politiche di Bologna, ricerca e pubblica articoli relativi alla “Internalizzazione ed europeizzazione dello sport”.
La biblioteca ha un patrimonio ad oggi stimato in 10.000 testi tra monografie, riviste, cd e dvd tra cui 7000 sono i testi catalogati on line.
L’apertura della Biblioteca è al martedì e giovedì, i prestiti e lo studio in sala sono gratuiti.

La nostra crescita è frutto di una passione per la ricerca della cultura sportiva
 e di una memoria storica per mantenere vivo il passato...